****
Ricerca personalizzata
  Condividi le nostre emozioni original feed
Condividi Follow EventiSpeciali on Twitter  
Link Sponsorizzati
Arpa Cembalo Musica da Piano Flauto
Oboe Chitarra Cello Violino
Liuto Musica da Organo    
Questa pagina si è trasferita al Blog http://stradivariusdischi.wordpress.com
  Violino  
Link Sponsorizzati
________ http://www.stradivarius.it/scheda

Autore:
BACH Johann Sebastian

Interpreti:
UGHI UTO (violino)

Titolo: Sonata per violino n.1 BWV 1001 in sol (1720)

Titolo: Sonata per violino n.2 BWV 1003 in la (1720)

Titolo: Sonata per violino n.3 BWV 1005 in DO (1720)

Titolo: Partita per violino n.1 BWV 1002 in si (1720)

Titolo: Partita per violino n.2 BWV 1004 in re (1720)

Titolo: Partita per violino n.3 BWV 1006 in MI (1720)


Data di pubblicazione: 06-06-2005
Numero di catalogo: STR 005 06
Etichetta: STRADIVARIUS - Italia
Prezzo: 15.00 €
Supporto: CD
Pezzi contenuti nella confezione: 2
Disponibilità: in magazzino
Pubblicità
>>> Acquista Online MP3 HQ
I dischi STRADIVARIUS con BACH Johann Sebastian

Codice Titolo Autore Supp. Prezzo
STR 33639 Andreas Bach Buch BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33593 Fantasia (integrale) BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 005 Sonata per violino n.2 BWV 1003 in la (1720) BACH Johann Sebastian CD 10.33
STR 33566 Concerto per piano BWV 1053 (1738) n.2 in MI BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33540 Suite per piano BWV 823 BACH Johann Sebastian CD 6.90
STR 33820 Richter plays Bach BACH Johann Sebastian CD 29.44
STR 006 Partita per violino n.2 BWV 1004 in re (1720) BACH Johann Sebastian CD 10.33
STR 78004 Messa BWV 232 in si (1747) BACH Johann Sebastian CD 15.00
sc.: 50%
7.50
STR 33335 Suite francese per cembalo (complete) BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33333 Suite inglese n.1 BWV 806 in LA BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33323 Sonata per piano BWV 963 in RE BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33334 Suite inglese n.4 BWV 809 in FA BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33559 Preludio per organo in DO BOHM Georg CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33561 Clavierubung III BACH Johann Sebastian CD 14.72
STR 33622 Baroque images SCARLATTI Domenico CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33754 The Leipzig Chorales BACH Johann Sebastian CD 21.70
sc.: 10%
19.53
STR 33786 Soul reflections TAGLIAFERRI BERZOLLA CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 11020 Opera per liuto (integrale) BACH Johann Sebastian CD 14.72
STR 13612 Suite per cello solo n.3 BWV 1009 in DO BACH Johann Sebastian CD 10.33
sc.: 50%
5.17
STR 13604 5 Arte della fuga BWV 1080 (1745c) BACH Johann Sebastian CD 20.66
sc.: 50%
10.33
STR 11033 Sonata per violino e cembalo BWV 1014 n.1 in si BACH Johann Sebastian CD 14.72
STR 33795 Guitar collection vol.18 BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33825 Concerto nach italienischem Gusto BWV 1971 BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
STR 33836 Fantasia e fuga BWV 904 (1725) in la BACH Johann Sebastian CD 14.98
sc.: 10%
13.48
I dischi STRADIVARIUS con UGHI UTO (violino)

Codice Titolo Autore Supp. Prezzo
STR 005 Sonata per violino n.2 BWV 1003 in la (1720) BACH Johann Sebastian CD 10.33
STR 007 08 Concerto per violino K 216 n.3 in SOL (1775) MOZART Wolfgang Amadeus CD 15.00
STR 010 Concerto per violino n.4 (1829) in re PAGANINI Nicolo' CD 10.33
STR 006 Partita per violino n.2 BWV 1004 in re (1720) BACH Johann Sebastian CD 10.33
STR 007 Concerto per violino K 211 n.2 in RE (1775) MOZART Wolfgang Amadeus CD 10.33
STR 008 Concerto per violino K 219 n.5 in LA 'Turkish' (17 MOZART Wolfgang Amadeus CD 10.33
STR 009 4 stagioni op 8 n.1 > n.4 (1725) VIVALDI Antonio CD 10.33
Grazie a http://biografieonline.it


Johann Sebastian Bach
Il cielo sopra Eisenach
Share
21 marzo 1685Pesci
28 luglio 1750

Johann Sebastian Bach nelle opere letterarie
Libri in lingua inglese su Johann Sebastian Bach
Visita la discografia di Johann Sebastian Bach
MP3 di Johann Sebastian Bach



Johann Sebastian Bach




Johann Sebastian Bach nasce il 21 marzo 1685 a Eisenach, una cittadina tedesca che all'epoca contava circa seimila abitanti.
L'infanzia di Bach è poverissima di notizie, eccezion fatta per alcuni avvenimenti familiari. L'aneddotica tradizionale vuole Sebastian intento ad apprendere i primi rudimenti musicali dal padre Ambrosius, che gli avrebbe insegnato a suonare il violino e la viola, o occupato a voltare le pagine dei manoscritti mentre il secondo cugino Johann Christoph suonava l'organo nella Georgenkirche.

Dal 1693 al 1695 frequenta la scuola di latino di Eisenach e dopo la morte dei genitori, avvenuta proprio in quegli anni, viene accolto a Ohrdruf dal fratello Johann Christoph, che gli impartisce con l'occasione anche lezioni di organo e clavicembalo. Nel 1700 lascia la famiglia del fratello per recarsi a Luneburg, dove entra a far parte del coro della Michaeliskirche e ha modo di conoscere G. Bohm, un eminente organista, nonché compositore, del tempo.

Frequenta inoltre la biblioteca locale, che all'epoca disponeva di un nutrito archivio con le musiche dei secoli precedenti. Dopo essere stato per poco tempo violinista presso la corte di Sassonia-Weimar, nel 1703 diviene organista titolare di S. Bonifacio ad Arnstadt e, in breve tempo, acquisisce una vasta rinomanza come virtuoso. Nel 1705 intraprende un viaggio poi diventato leggendario: si reca infatti a Lubecca per ascoltare il famoso organista D. Bextehude, che Sebastian ammirava particolarmente per le sue composizioni e di cui aveva tanto sentito parlare, affrontando il lungo percorso (400 km) totalmente a piedi!!!

Uno degli obiettivi si Bach, fra l'altro, era anche quello di sostituire, un giorno, il grande e ammirato Maestro al seggio dello stesso organo. Purtroppo, tale desiderio non ebbe mai modo di concretizzarsi. Il giovane musicista trova così un'altra sistemazione come organista di S. Biagio a Muhlhausen, dove in seguito si sistema con la cugina Maria Barbara. Qui, nella solitudine e tranquillità della cittadina tedesca, compone un gran numero di pezzi per organo e le prime Cantate (ossia brani da eseguire durante la funzione sacra), che ci sono pervenute.

Contrariamente però a quello che ci ha tramandato la storiografia ufficiale, Bach non aveva affatto un carattere facile e conciliante. Alcuni dissidi con i superiori, dunque, lo inducono alle dimissioni e al trasferimento presso la corte di Sassonia-Weimar come organista e musico di camera (violinista e violista). A Weimar continua la composizione di musiche organistiche, particolarmente gradite al duca, e ha modo di studiare le contemporanee musiche italiane, trascrivendo in particolare concerti di Antonio Vivaldi (che Bach ammirava assai), A. e B. Marcello e altri; copia fra l'altro le opere di un altro grande italiano, quel Frescobaldi che con i "Fiori musicali" rappresentava uno dei vertici dell'arte clavicembalistica e tastieristica in genere.

Poco valutato come compositore, la fama di Bach dilaga invece come insuperabile organista, fama consacrata dai concerti che tiene nel 1713-17 a Dresda, Halle, Lipsia e in altri centri. I fortunati ascoltatori rimangono di volta in volta rapiti, commossi o sconvolti dalle capacità esibite dal genio, in grado di plasmare l'anima dell'uditorio a seconda che voglia essere patetico o semplicemente virtuosistico.

I motivi per cui Bach abbandona il posto a Weimar, nel 1717, non sono stati ancora definitivamente chiariti. Nello stesso anno assume la carica di maestro di cappella alla corte riformata del principe Leopoldo di Anhalt-Cothen a Kothen, con l'incarico di comporre Cantate d'occasione e musiche concertistiche. Il fatto che la musica sacra non fosse praticata a Kothen (la corte era di confessione calvinista e perciò ostile all'impiego della musica nel culto) gli consente di dedicarsi con maggiore applicazione alla musica strumentale. A quel periodo, infatti, risalgono appunto i sei concerti detti "brandeburghesi" (perchè scritti appunto alla corte del margravio di Brandeburgo), le suites e sonate per strumenti soli o accompagnati e soprattutto molta musica per clavicembalo, fra cui spicca il primo volume del "Clavicembalo ben temperato".

Nel 1721, dopo la morte di Maria Barbara, Bach sposa in seconde nozze la cantante Anna Magdalena Wulcken, figlia di un trombettista locale. Il periodo di Kothen si conclude quindi nel 1723, quando Bach accetta il posto di Kantor nella chiesa di S. Tommaso a Lipsia, lasciato vacante da J. Kuhnau.

Pur continuando a mantenere il titolo di Kappellmeister a Kothen, però, non abbandona più Lipsia, anche se i continui dissidi con i suoi superiori laici ed ecclesiastici gli procurarono non poche amarezze. Durante i primi anni di attività a Lipsia compone un gran numero di cantate sacre e le celeberrime grandi Passioni, ritornando alla musica strumentale solo verso il 1726.

Nel 1729 e fino al 1740 assume la direzione del Collegium Musicum universitario, per il quale compone numerose cantate profane e concerti per uno o più cembali, nonchè molta musica strumentale di vario genere. Il ventennio 1730-50 è occupato dalla composizione della Messa in si minore, alla rielaborazione di sue musiche precedenti, alla soluzione di problemi di contrappunto (esempi illuminanti in tal senso sono il secondo volume del "Clavicembalo ben temperato", i corali organistici della raccolta del 1739 e le "Variazioni Goldberg").

Nel 1747 il re Federico II di Prussia lo invita a Potsdam, riservandogli grandi onori e assistendo ammirato alle sue magistrali improvvisazioni. Tornato a Lipsia, un Bach riconoscente invia al sovrano la cosiddetta "Offerta musicale", rigorosa costruzione contrappuntistica di un tema scritto proprio dall'imperatore. Verso il 1749 la salute del compositore comincia a declinare; la vista si affievolisce sempre più e a nulla valgono le operazioni tentate da un oculista inglese di passaggio a Lipsia.

Ormai completamente cieco, Bach detta la sua ultima, immensa composizione (rimasta purtroppo incompiuta), l'"Arte della fuga" prima di esser colto da collasso cardiaco, sopraggiunto poche ore dopo un prodigioso recupero delle facoltà visive.

Muore il 28 luglio 1750, mentre la sua musica viene riscoperta definitivamente solo nel 1829 grazie ad un'esecuzione di Mendelssohn della "Passione secondo Matteo".