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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aida_%28opera%29&action=history

Aida (opera)

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Aida

 
Titolo originale:  
Lingua originale: italiano
Genere: opera drammatica
Musica: Giuseppe Verdi
(spartito online)
Libretto: Antonio Ghislanzoni
(libretto online)
Fonti letterarie: Auguste Mariette (originale)
Atti: quattro
Epoca di composizione:  
Prima rappresentazione: 24 dicembre 1871
Teatro: Il Cairo, Khedivial Opera House
Prima rappresentazione italiana: 8 febbraio 1872
Teatro: Milano, Teatro alla Scala
Versioni successive:
 
Personaggi:
  • Aida, schiava etiope (soprano)
  • Radamès, capitano delle Guardie (tenore)
  • Amneris, figlia del Faraone (mezzosoprano)
  • Amonasro, Re dell'Etiopia e padre di Aida (baritono)
  • Ramfis, Gran Sacerdote (basso)
  • Il Re d'Egitto, padre di Amneris (basso)
  • Una sacerdotessa (soprano)
  • Un messaggero (tenore)
  • Sacerdoti, sacerdotesse, ministri, capitani, soldati, ufficiali, schiavi e prigionieri etiopi, popolo egizio (coro)
Autografo:  
Ratio: {{{ratio}}}
« Celeste Aida,
forma divina,
mistico serto di luce e fior »
(Radames, atto I)

Aida è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale di Auguste Mariette. La prima rappresentazione avvenne alla Khedivial Opera House del Cairo il 24 dicembre 1871. Interpreti di quel debutto furono: Il Re, Tommaso Costa, basso; Amneris, Eleonora Grossi, mezzosoprano; Aida, Antonietta Anastasi Pozzoni, soprano; Radamès, Pietro Mongini, tenore; Ramphis, Paolo Medini, basso; Amonasro, Francesco Steller, baritono; Un Messaggero, L. Stecchi Bonardi, tenore.

Ismail Pasha, kedivè d'Egitto, commissionò l'opera a Verdi per celebrare l'apertura del Canale di Suez nel 1869, pagandolo 80.000 franchi, ma la prima dell'opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana. Quando finalmente la prima ebbe luogo, l'opera ottenne un enorme successo e ancora oggi continua ad essere una delle opere liriche più famose.

Il luogo ideale per eseguire quest'opera è l'Arena di Verona, poiché, grazie all'abbondanza di spazio, si possono creare mastodontiche e meravigliose scenografie dell'Antico Egitto; infatti è sempre nel cartellone delle stagioni liriche areniane e fu inoltre la prima opera eseguita in Arena nel 1913 per la sua prima stagione lirica. L'opera ha inoltre aperto la stagione lirica del Teatro alla Scala dell'anno 2006-2007, con la scenografia di Zeffirelli. E' stata eseguita successivamente anche al Teatro Greco di Taormina (stagione teatrale 2009 di TaorminaArte, direttore artistico E.Castiglione), con ottimo successo di pubblico e critica.

Indice

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Trama [modifica]

Aida, principessa etiope, viene catturata e condotta in schiavitù in Egitto. Radamès, un comandante militare, è combattuto nella scelta tra il suo amore per Aida e la sua fedeltà al Faraone. A complicare ulteriormente le cose, Radamès è amato da Amneris, la figlia del Faraone, ma non ricambia il sentimento della principessa. Il Re degli etiopi (Amonasro, padre di Aida) si fa catturare, per vincere la guerra, ma nessuno sa che è il Re degli etiopi. Radamès dice ad Aida che la guerra finirà con un ultimo attacco. Amonasro lo sente e fa fallire l’attacco e la guerra è vinta dagli etiopi. Radamès si fa punire dal padre e dal Faraone e viene seppellito vivo. Aida, innamorata di lui, si fa seppellire vicino a lui.


 

 

Atto I [modifica]

Scena I: Sala del palazzo del Re a Menfi.

Aida, figlia del Re di Etiopia Amonasro, vive a Menfi come schiava; gli Egizi l'hanno catturata durante una spedizione militare contro l'Etiopia ignorando la sua vera identità. Suo padre ha organizzato una incursione in Egitto per liberarla dalla prigionia. Ma fin dalla sua cattura, Aida si è innamorata del giovane guerriero Radamès, che a sua volta la ama (Radamès: "Se quel guerrier io fossi... Celeste Aida"). Aida ha una pericolosa rivale, Amneris, la figlia del Re d'Egitto (duetto, Radamès e Amneris: "Quale insolita fiamma nel tuo sguardo!"). Giunta Aida, Amneris intuisce che possa essere lei la fiamma di Radamès e falsamente la consola dal suo pianto(terzetto, Aida, Amneris e Radamès: "Ohimè! di guerra fremere l'atroce grido io sento"). Appare il Re assieme agli ufficiali e Ramfis che introduce un messaggero recante le notizie dal confine. Aida è preoccupata: suo padre sta marciando contro l'Egitto. Alla fine il Re dichiara che Radamès è stato scelto da Iside come comandante dell'esercito che combatterà contro Amonasro (inno di battaglia: "Su, del Nilo al sacro lido"). Il cuore di Aida è diviso tra l'amore per il padre e la Patria e l'amore per Radamès (Aida: "Ritorna vincitor!").

Scena II: Interno del tempio di Vulcano a Menfi.

Cerimonie solenni e danza delle sacerdotesse (coro delle sacerdotesse: "Immenso Fthà del mondo"). Investitura di Radamès come comandante in capo (preghiera, Ramfis e coro: "Nume, custode e vindice di questa sacra terra").

 

Atto II [modifica]

Scena I: Una sala nell'appartamento di Amneris.

Danze festose e musica nelle stanze di Amneris (coro di donne: "Chi mai fra gl'inni e i plausi erge alla gloria il vol" e la celebre Danza degli schiavi Mori). Amneris riceve la sua schiava Aida e ingegnosamente la spinge a dichiarare il suo amore per Radamès, mentendole dicendo che Radamès è morto in battaglia; la reazione di Aida alla notizia la tradisce rivelando il suo amore per Radamès (Amneris e Aida: "Fu la sorte dell'armi a' tuoi funesta, povera Aida" Aida: "Amore, amore! Gaudio, tormento"). Amneris, scoperto il suo amore, la minaccia: ella è figlia del Faraone. Con orgoglio Aida dice che anche lei è figlia di re, ma se ne pente ben presto. Risuonano da fuori le trombe della vittoria. Amneris obbliga Aida a vedere con lei il trionfo dell'Egitto e la sconfitta del suo popolo (Alla pompa che s'appresta, meco o schiava assisterai). Aida è disperata, e chiede perdono ad Amneris (..questo amore che t'irrita nella tomba spegnerò).

Scena II: Uno degli ingressi della città di Tebe.

Radamès torna vincitore (coro, Re e popolo: "Gloria all'Egitto"). Marcia trionfale. Il faraone decreta che in questo giorno il trionfatore Radamès potrà avere tutto quello che desidera. I prigionieri etiopi sono condotti alla presenza del Re e Amonasro è uno di questi. Aida immediatamente accorre ad abbracciare il padre, ma le loro vere identità sono ancora sconosciute agli Egizi. Amonasro infatti dichiara che il Re etiope è stato ucciso in battaglia (Amonasro: "Quest'assisa ch'io vesto vi dica"). Radamès per amore di Aida usa l'offerta del Re per chiedere il rilascio dei prigionieri. Il Re d'Egitto, grato a Radamès, lo proclama suo successore al trono concedendogli la mano della figlia Amneris e fa inoltre rilasciare i prigionieri, ma fa restare Aida e Amonasro come ostaggi per assicurare che gli etiopi non cerchino di vendicare la loro sconfitta.

 

Atto III [modifica]

Scena: Le rive del Nilo, vicino al tempio di Iside.

(Coro dei sacerdoti e delle sacerdotesse: "O tu che sei d'Osiride...") Amonasro e Aida sono tenuti in ostaggio (aria, Aida: "O cieli azzurri"); il Re etiope costringe la figlia a farsi rivelare da Radamès la posizione dell'esercito egizio (duetto, Aida e Amonasro: "A te grave cagion m'adduce"). Radamès ha solo apparentemente consentito di diventare il marito di Amneris, e fidandosi di Aida, durante la conversazione le rivela le informazioni richieste dal padre (duetto, Radamès e Aida: "Pur ti riveggo mia dolce Aida"). Quando Amonasro rivela la sua identità e fugge con Aida, Radamès, disperato per avere involontariamente tradito il suo Re e la sua Patria, si consegna prigioniero al sommo sacerdote (terzetto, Amonasro, Aida e Radamès: "Io son disonorato!").

 

Atto IV [modifica]

Scena I: Sala nel palazzo del Re; andito a destra che conduce alla prigione di Radamès.

Amneris desidera salvare Radamès ("L'aborrita rivale a me sfuggìa"), ma lui la respinge (duetto, Amneris e Radamès: "Già i Sacerdoti adunansi / Arbitri del tuo fato"). Il suo processo ha luogo fuori dal palcoscenico; egli non parla in propria difesa, mentre Amneris, che rimane sul palco, si appella ai sacerdoti affinché gli mostrino pietà. Radamès viene condannato a morte per tradimento e sarà sepolto vivo. Amneris maledice i sacerdoti mentre Radamès viene portato via (scena del processo, Amneris, Ramfis e coro: "Spirto del Nume, sovra noi discendi!").

Scena II: L'interno del tempio di Vulcano e la tomba di Radamès; la scena è divisa in due piani: il piano superiore rappresenta l'interno del tempio splendente d'oro e di luce, il piano inferiore un sotterraneo.

Aida si è nascosta nella cripta per morire con Radamès (duetto, Radamès e Aida: "La fatal pietra sovra me si chiuse"). I due amanti accettano il loro terribile destino (Radamès: "Morir, sì pura e bella!"), dicono addio al mondo e alle sue pene, e aspettano l'alba ("O terra addio, addio valle di pianti"), mentre Amneris piange e prega sopra la loro tomba durante le cerimonie religiose e la danza di gioia delle sacerdotesse (coro di sacerdoti e sacerdotesse: "Immenso Fthà").

 

Organico orchestrale [modifica]

La partitura di Verdi prevede l'utilizzo di:

Da suonare sul palco o internamente:

  • 2 arpe, 6 trombe egiziane, 4 trombe, 4 tromboni, grancassa, banda

 

Brani famosi [modifica]

 

Atto I [modifica]

  • Celeste Aida, romanza Radamès
  • Su del Nilo le dorate rive, il Re e coro
  • Ritorna vincitor!, romanza di Aida
  • Nume, custode e vindice, finale concertato

 

Atto II [modifica]

  • Danza dei piccoli schiavi mori, ballo degli schiavi di Amneris
  • Fu la sorte dell'armi, scena e duetto di Amneris e Aida
  • Gloria all'Egitto, coro, marcia trionfale e ballabile

 

Atto III [modifica]

  • Qui Radamès verrà!... O cieli azzurri, romanza di Aida
  • Rivedrai le foreste imbalsamate, duetto di Amonasro e Aida
  • Pur ti riveggo, mia dolce Aida, duetto di Radamès e Aida

 

Atto IV [modifica]

  • L'abborrita rivale a me sfuggìa... Già i sacerdoti adunansi, scena e duetto di Amneris e Radamès
  • Ohimè, morir mi sento, scena del giudizio: Amneris, Ramfis e Sacerdoti
  • La fatal pietra sovra me si chiuse... O terra, addio, scena e duetto di Radamès e Aida

 

Cinema [modifica]

Una trasposizione cinematografica che all'epoca ottenne un notevole successo fu quella firmata nel 1953 da Clemente Fracassi, con Sophia Loren nel ruolo di Aida, con la voce di Renata Tebaldi.

Per approfondire, vedi la voce Aida (film 1953).

 

Voci correlate [modifica]

 

Altri progetti [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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