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Le nozze di Figaro
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|
Le nozze di Figaro |
| Titolo originale: |
Le nozze di figaro, ossia la folle giornata |
| Lingua originale: |
Italiano |
| Genere: |
dramma giocoso |
| Musica: |
Wolfgang Amadeus Mozart (partitura
online)
(spartito
online) |
| Libretto: |
Lorenzo Da Ponte (libretto
online) |
| Fonti letterarie: |
Le mariage de Figaro di
Beaumarchais
1778 |
| Atti: |
quattro |
| Epoca di composizione: |
ottobre
1785 -
29
aprile
1786 |
| Prima rappresentazione: |
1 maggio
1786 |
| Teatro: |
Burgtheater di
Vienna |
| Prima rappresentazione italiana: |
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| Teatro: |
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Versioni successive:
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Personaggi:
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- Il Conte di Almaviva (baritono)
- La Contessa di Almaviva (soprano)
- Susanna (soprano), promessa sposa
- Figaro (baritono)
- Cherubino, paggio del Conte (mezzosoprano)
- Marcellina (mezzosoprano)
- Bartolo, medico di Siviglia (basso)
- Basilio, maestro di musica (tenore)
- Don Curzio, giudice (tenore)
- Barbarina (soprano), figlia di
- Antonio, giardiniere del Conte e zio di Susanna (basso)
- Coro di paesani, di villanelle e di vari ordini di persone
|
| Autografo: |
I e II atto:
Berlino,
Staatsbibliothek. III e IV atto e le parti dei fiati e dei timpani del
Finale II:
Cracovia, Biblioteca Jagiellońska |
| Ratio: |
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Le nozze di Figaro, ossia la folle giornata (K
492), è un'opera
lirica di
Wolfgang Amadeus Mozart. È la prima delle tre opere italiane scritte
dal compositore salisburghese su
libretto
di
Lorenzo Da Ponte
Musicato da Mozart all'età di ventinove anni, il
testo dapontiano fu tratto dalla commedia
Le mariage de Figaro di
Beaumarchais (autore della trilogia di Figaro:
Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro e
La madre colpevole).
La trama è di fatto la continuazione di quella del Barbiere di Siviglia,
portato alla fama moderna dall'opera
omonima di
Gioachino Rossini, al tempo di Mozart reso famoso dall'opera di
Paisiello, che il compositore austriaco ascoltò.
Le nozze di Figaro, una delle più famose opere di
Mozart, è la prima di una serie di felici collaborazioni tra Mozart e
da Ponte, che ha portato alla creazione del
Don Giovanni e
Così fan tutte.
Fu Mozart stesso a portare una copia della commedia
di Beaumarchais a Da Ponte che l'ha adattata a libretto in sei settimane.
Da Ponte la tradusse in
lingua italiana (ai tempi la lingua ufficiale dell'opera lirica) e
rimosse gli elementi di satira politica dalla storia.
Eppure fu solo dopo aver convinto l'imperatore
Giuseppe II della rimozione delle scene più discusse che questo diede
il permesso di presentare l'opera. Così Le nozze di Figaro, finita di
comporre il 29 aprile, fu messa in scena al
Burgtheater di
Vienna,
il
1 maggio,
1786.
L'opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame
del Conte d'Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna,
sulla quale cerca di imporre lo "ius
primae noctis". La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle,
in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di
passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella
quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei
loro padroni. L'opera è per Mozart (e prima di lui per Beaumarchais) un
pretesto per prendersi gioco delle classi sociali dell'epoca che da lì a
poco saranno travolte nei fatti con la
Rivoluzione francese. Può, inoltre, essere letta come l'"opera degli
amori". L'intreccio mostra le varie fasi dell'amore, Cherubino e Barbarina
l'AMORE ACERBO, Susanna e Figaro l'AMORE CHE SBOCCIA, il conte e la
contessa l'AMORE CONSUMATO E SENZA PIU' PASSIONE, Marcellina e don Bartolo
l'AMORE MATURO.
Il mattino del giorno delle proprie nozze, Figaro e
Susanna sono nella stanza che il Conte ha destinato loro. Figaro misura la
stanza mentre Susanna si prova il cappello che ha preparato per le nozze.
Figaro si compiace della generosità del Conte, ma Susanna insinua che
quella generosità non è disinteressata: il Conte vuol rivendicare lo
ius primae noctis, che egli stesso aveva abolito. Le brame del Conte
sono favorite da Don Basilio, maestro di musica. Figaro si irrita e trama
una vendetta. Anche la non più giovane Marcellina è intenzionata a mandare
all'aria i progetti di matrimonio di Figaro e reclama, con l'aiuto di Don
Bartolo, il diritto a sposare Figaro in virtù di un prestito concessogli
in passato e mai restituito. Don Bartolo, del resto, gode all'idea di
potersi vendicare dell'ex "barbiere di Siviglia", che aveva aiutato il
Conte a sottrargli Rosina, l'attuale Contessa. Entra il paggio Cherubino
per chiedere a Susanna di intercedere in suo favore presso la Contessa: il
giorno prima il Conte, trovandolo solo con Barbarina (figlia dodicenne del
giardiniere Antonio), si è insospettito e lo ha cacciato dal palazzo.
L'arrivo improvviso del Conte lo costringe a nascondersi e ad assistere
suo malgrado alle proposte galanti che il Conte rivolge alla cameriera. Ma
anche il Conte deve nascondersi a Don Basilio, che rivela a Susanna le
attenzioni rivolte dal paggio alla Contessa. Spinto dalla gelosia, il
Conte esce dal nascondiglio, poi, scoprendo a sua volta il paggio, monta
su tutte le furie. Entrano i contadini che ringraziano il Conte per aver
abolito il famigerato ius primae noctis.
Il Conte, con un pretesto, rimanda il giorno delle nozze e ordina la
partenza immediata di Cherubino per Siviglia dove dovrà arruolarsi come
ufficiale del suo reggimento. Figaro si prende gioco del paggio con una
delle arie più celebri dell'opera, "Non più andrai, farfallone amoroso".
Copertina dell'edizione del
1786
Susanna rivela all'addolorata Contessa le pretese del
Conte. Entra Figaro ed espone il suo piano di battaglia: ha fatto
pervenire al Conte un biglietto anonimo dove si afferma che la Contessa ha
dato un appuntamento a un ammiratore per quella sera. Quindi suggerisce a
Susanna di fingere di accettare l'incontro col Conte: Cherubino (che non è
ancora partito) andrà al posto di lei vestito da donna, così la Contessa
smaschererà il marito, cogliendolo in fallo. Tuttavia, mentre il
travestimento del paggio è ancora in corso, il Conte sopraggiunge e,
insospettito dai rumori provenienti dalla stanza attigua (dove la Contessa
ha rinchiuso Cherubino), decide di forzare la porta. Ma Cherubino riesce a
fuggire saltando dalla finestra e Susanna ne prende il posto.
Quando dal guardaroba esce Susanna invece di Cherubino, il Conte è
costretto a chiedere perdono alla moglie. Entra Figaro che spera di poter
finalmente affrettare la cerimonia nuziale.
Irrompe però il giardiniere Antonio che afferma di aver visto qualcuno
saltare dalla finestra della camera della Contessa. Figaro cerca di parare
il colpo sostenendo di essere stato lui a saltare. Ma ecco arrivare con
Don Bartolo anche Marcellina che reclama i suoi diritti: possiede ormai
tutti i documenti necessari per costringere Figaro a sposarla.
Mentre il conte si trova nella sua libreria pensoso,
la Contessa spinge Susanna a concedere un appuntamento galante al Conte,
il quale però si accorge dell'inganno e promette di vendicarsi.
Il giudice Don Curzio entra con le parti contendenti e dispone che Figaro
debba restituire il suo debito o sposare Marcellina, ma da un segno che
Figaro porta sul braccio si scopre ch'egli è il frutto di una vecchia
relazione tra Marcellina e Don Bartolo, i quali sono quindi i suoi
genitori.
Marcellina è lietissima di aver ritrovato il figliolo, ma in quel mentre
sopraggiunge Susanna con la somma necessaria a riscattare Figaro
liberandolo dall'obbligo di sposare Marcellina: vedendoli abbracciati
Susanna dapprima s'infuria, poi, compresa la felice situazione, si unisce
alla gioia di Figaro e dei due più anziani amanti.
Marcellina acconsente alla tardiva proposta di matrimonio dallo stesso Don
Bartolo e condona il debito come regalo a Figaro per le nozze con Susanna,
Don Bartolo porge invece una somma di denaro; il Conte invece monta su
tutte le furie.
La Contessa intanto, determinata a riconquistare il
marito, detta a Susanna un bigliettino, sigillato da una spilla, per
l'appuntamento notturno da far avere al Conte. Modificando il piano di
Figaro, e agendo a sua insaputa, le due donne decidono che sarà la stessa
Contessa e non Cherubino a incontrare il Conte al posto di Susanna.
Mentre alcune giovani contadine recano ghirlande per la Contessa, Susanna
consegna il biglietto galante al Conte che si punge il dito con la spilla.
Figaro è divertito: non ha visto, infatti, chi ha dato il bigliettino al
Conte. Poi si festeggiano due coppie di sposi: oltre a Susanna e Figaro,
anche Marcellina e Don Bartolo.
Un
acquerello raffigurante una scena
da Le nozze di Figaro
È ormai notte e nell'oscurità del parco del castello
Barbarina sta cercando la spilla che il Conte le ha detto di restituire a
Susanna, e la fanciulla ha perduta. Figaro capisce che il biglietto
ricevuto dal Conte gli era stato consegnato dalla sua promessa sposa e
credendo ad una nuova trama, si nasconde con un piccolo gruppo di persone
da usare come testimoni del tradimento di Susanna, che ha udito non vista
le rampogne di Figaro, si sente offesa dalla sua mancanza di fiducia e
decide di farlo stare sulle spine. Entra allora Cherubino e, vista
Susanna, (che è in realtà la Contessa travestita) decide di importunarla;
nello stesso momento giunge il Conte il quale, dopo aver scacciato il
Paggio, si mette a corteggiare quella che crede essere la sua amante.
Fingendo di veder arrivare qualcuno, la Contessa travestita da Susanna
fugge nel bosco mentre il Conte va a vedere cosa succede; nel contempo
Figaro, che stava spiando gli amanti, rimane solo e viene raggiunto da
Susanna travestita da Contessa. I due si mettono a parlare ma Susanna
durante la conversazione dimentica di falsare la propria voce e Figaro la
riconosce. Per punire la sua promessa sposa, questi non le comunica la
cosa ma rende le proprie avances alla Contessa molto esplicite. In un
turbinio di colpi di scena, alla fine Figaro chiede scusa a Susanna per
aver dubitato della sua fedeltà mentre il Conte, arrivato per la seconda
volta, scorge Figaro corteggiare quella che crede essere sua moglie;
interviene a questo punto la vera Contessa che, con Susanna, chiarisce
l'inganno davanti ad un Conte profondamente allibito. Allora questi
implora con sincerità il perdono della Contessa e le nozze tra Figaro e
Susanna si possono finalmente celebrare; la "folle giornata" si chiude
così in modo festoso.
Organico orchestrale
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La
partitura di Mozart prevede l'utilizzo di
Il
basso continuo nei
recitativi secchi è garantito dal
clavicembalo e dal
violoncello
Struttura musicale
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- N. 1
Duettino Cinque... dieci... venti... (Susanna, Figaro)
- N. 2 Duettino Se a caso madama la notte ti chiama
(Susanna, Figaro)
- N. 3
Cavatina Se vuol ballare, signor Contino (Figaro)
- N. 4
Aria La vendetta, oh la vendetta! (Bartolo)
- N. 5 Duettino Via resti servita, madama brillante
(Susanna, Marcellina)
- N. 6 Aria Non so più, cosa son, cosa faccio
(Cherubino)
- N. 7
Terzetto Cosa sento! tosto andate (Susanna, Basilio, Il Conte)
- N. 8
Coro Giovani liete, fiori spargete
- N. 9 Coro Giovani liete, fiori spargete
- N. 10 Aria Non più andrai, farfallone amoroso
(Figaro)
- N. 11 Cavatina Porgi amor qualche ristoro (La
Contessa)
- N. 12 Arietta Voi che sapete che cosa è amor
(Cherubino)
- N. 13 Aria Venite inginocchiatevi (Susanna)
- N. 14 Terzetto Susanna or via sortite (La
Contessa, Susanna, Il Conte)
- N. 15 Duettino Aprite presto aprite (Susanna,
Cherubino)
- N. 16
Finale Esci omai garzon malnato (Susanna, La Contessa, Marcellina,
Basilio, Il Conte, Antonio, Bartolo, Figaro)
- N. 17 Duettino Crudel! perché finora (Susanna, Il
Conte)
- N. 18
Recitativo ed Aria Hai già vinta la causa - Vedrò mentr'io sospiro
(Il Conte)
- N. 19
Sestetto Riconosci in questo amplesso (Susanna, Marcellina, Don
Curzio, Il Conte, Bartolo, Figaro)
- N. 20 Recitativo ed Aria E Susanna non vien - Dove
sono i bei momenti (La Contessa)
- N. 21 Duettino Che soave zeffiretto (Susanna, La
Contessa)
- N. 22 Coro Ricevete, o padroncina (Soprano I, II)
- N. 23 Finale Ecco la marcia, andiamo (Susanna, La
Contessa, Il Conte, Figaro; Coro)
- N. 24 Cavatina L'ho perduta... me meschina
(Barbarina)
- N. 25 Aria Il capro e la capretta (Marcellina)
- N. 26 Aria In quegl'anni in cui val poco (Basilio)
- N. 27 Recitativo ed Aria Tutto è disposto - Aprite
un po' quegl'occhi (Figaro)
- N. 28 Recitativo ed Aria Giunse alfine il momento
- Deh vieni, non tardar (Susanna)
- N. 29 Finale Pian pianin le andrò più presso
(Susanna, La Contessa, Barbarina, Cherubino, Marcellina, Basilio, Il
Conte, Antonio, Figaro)
- LPO & Choir dir. SOLTI - Decca 410 150-2
- VPO & V. State Op. Choir dir. KLEIBER - Decca 466
369-2
- BBC Choir & SO dir. DAVIS - Philips 422 540-2
- Concg. O & Netherlands Op. Choir dir. HARNONCOURT
- Teldec 4509 90861-2
- German Opera Choir & O dir. BOHEM - Deutsche
Grammophon 449 728-2
- Alldis Choir & New Philh. O dir. KLEMPERER - EMI
CMS7 63849-2
- VPO & V. State Op. Choir dir. ABBADO - Deutsche
Grammophon 445 903-2
- SCO & Choir dir. MACKERRAS - Telarc CD-80388
- RIAS-Kammerchor·Radio-Symphonie-Orchester Berlin
dir. FRICSAY - Deutsche Grammophon 424 656-2
- Edward J. Dent, Il teatro di Mozart (ed.
originale: Mozart's operas, Oxford University Press, London 1913), a
cura di Paolo Isotta, trad. di Luigi Ferrari, Rusconi, Milano 1979, p.
133-168.
ISBN 9788818700862
- Hermann Abert, Mozart - La maturità 1783-1791 (ed.
originale: W. A. Mozart – Zweiter Teil 1783-1791, Breitkopf und Härtel,
Lipsia 1955), trad. it. di Boris Porena e Ida Cappelli, Il Saggiatore,
Milano 1985, pp. 102-107, 246-320.
ISBN 9788842807261
- Massimo Mila, Lettura delle Nozze di Figaro.
Mozart e la ricerca della felicità, Einaudi, Torino 1979-2003.
ISBN 9788806166847
- Jean-Victor Hocquard, Le nozze di Figaro, Milano,
Emme edizioni, 1981
- (DE)
Articolo "Le nozze di Figaro" di Ludwig Finscher, in Pipers Enzyklopädie
des Musiktheaters, a cura di Carl Dahlhaus, vol.4, Piper, Monaco di
Baviera e Zurigo, 1991, p.306-314
ISBN 3-492-02414-9
- Mozart, Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero
Mioli, Newton Compton, Roma 1996, vol. 2 pp. 78-124.
ISBN 9788854105904
- Elvio Giudici, L'opera in CD e video, il
Saggiatore, Milano, 1a ed. 1999 pp. 734-766
ISBN 88-428-0721-4
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