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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Stroppa Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marco_Stroppa&action=history Marco StroppaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Marco Stroppa (Verona, 1959) è un compositore italiano.
Cenni biografici [modifica]La formazione [modifica]Marco Stroppa ha studiato pianoforte, direzione di coro, composizione (Azio Corghi) e musica elettronica (Alvise Vidolin) presso i Conservatori di Verona, Milano e Venezia. Tra il 1984 e il 1986 ha beneficiato di una borsa di studio della Fondazione Fulbright, grazie alla quale ha approfondito lo studio della musica elettronica, dell'informatica, dell'intelligenza artificiale e della psicologia cognitiva presso il Media Laboratory del Massachusetts Institute of Technology, a fianco di Barry Vercoe (sviluppatore di Csound). L'attività compositiva [modifica]Se le prime opere di Stroppa (tra cui Metabolai e Traiettorie, anni ottanta) privilegiano, anche nei titoli, una dimensione tecnica e astratta, dovuta alla ricerca di un linguaggio personale, in anni più recenti Upon a blade of grass (1996), Hommage à Gy. K. (2004), Opus nainileven (2004), I will not kiss your f.ing flag (2005), per citarne alcune, mostrano un atteggiamento umanistico che rivaluta forme di impegno poetico e sociale. Musicalmente "bilingue" per formazione, all'utilizzo degli strumenti acustici Stroppa affianca, nelle sue opere, l'esplorazione delle possibilità offerte dall'elettronica, spesso intesa come spazializzazione del suono. In tal senso, si rivelano particolarmente significativi lavori quali Spirali (1988) per quartetto d'archi "prioiettato" nello spazio, con il quale Stroppa si propone di "dinamizzare l'ascolto frontale tradizionale", e Miniature estrose (1991- ), ciclo di pezzi pianistici di vario carattere e durata, costruiti intorno a piccoli nuclei sonori e strutturali ricorrenti, che conferiscono alla raccolta una struttura reticolare. L'attività di ricerca [modifica]Dopo aver collaborato con il Centro di Sonologia Computazionale dell'Università di Padova (1980-1983), Marco Stroppa è stato invitato da Pierre Boulez a collaborare con lo staff di ricercatori dell'IRCAM di Parigi, nell'ambito del quale ha ricoperto, tra il 1987 e il 1990, l'incarico di Direttore del Dipartimento di Ricerca Musicale. Inoltre, ha istituito (1987) e diretto per tredici anni il Corso di composizione e il Laboratorio di musica informatica presso l'International Bartók Festival di Szombathély, in Ungheria. Estetica [modifica]Il percorso compositivo di Marco Stroppa, come egli stesso afferma, può essere considerato un viaggio nella percezione e nella cognizione sonora - lungo la via indicata da Stockhausen negli anni cinquanta - e, d'altra parte, un viaggio nella forma. Secondo Stroppa, infatti,
Proprio il costante lavoro di ricerca in ambito informatico, peraltro, induce il musicista veronese a cogliere i limiti - non strumentali - della macchina, in virtù dei quali egli ritiene necessario
Alla luce di questa ricerca di senso, la musica di Stroppa intende presentare una struttura ramificata non soltanto nella proposta formale, ma anche nel rapporto di fruizione con il pubblico, così da offrire chiavi molteplici di accesso all'opera. Opere [modifica]Musiche operistiche e balletti [modifica]
Musiche corali e vocali [modifica]
Musiche sinfoniche [modifica]
Musiche per strumento solista e orchestra [modifica]
Musiche per ensemble [modifica]
Musiche cameristiche [modifica]
Musiche per strumento solista [modifica]
for piano Musiche con elettronica [modifica]
Premi e riconoscimenti [modifica]
Discografia [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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