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Fabio Vacchi
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(Fabio Vacchi, da uno
scritto su Klaviertrio)
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Fabio Vacchi (Bologna,
19
febbraio 1949)
è un
compositore
italiano.
La formazione e gli esordi
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Fabio Vacchi ha studiato al
conservatorio G.B. Martini di Bologna con
Giacomo Manzoni e Tito Gotti. Nel
1974 ha
partecipato ai corsi del Berkshire Music Center a
Tanglewood (USA),
dove ha conseguito il "Koussevitzky Prize in Composition", e nel
1976 ha vinto
il primo premio al concorso di composizione "Gaudeamus" in
Olanda
con Les soupirs de Geneviève per 11
archi solisti. Nello stesso anno ha scritto Sinfonia in quattro tempi
per la
Biennale di Venezia, che gli ha quindi dedicato due concerti
monografici nelle edizioni del
1978 e
1979.
Dal Maggio ai Wiener
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Ha debuttato al
Maggio Musicale Fiorentino nel
1982 con
Girotondo,
opera in due atti su libretto tratto da
Schnitzler alla quale sono seguite, negli
anni
’90, Il viaggio, La station thermale, allestita anche alla
Scala, Les oiseaux de passage e, nel
2003, Il
letto della Storia (libretto di
Franco Marcoaldi e regia di
Giorgio Barberio Corsetti), per la quale Vacchi ha ricevuto il
Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana alla miglior
novità dell'anno.
[1]
Dal sodalizio con Marcoaldi sono nati anche Terra comune (con cui Vacchi è
stato chiamato da
Luciano Berio a inaugurare l’Auditorium
Parco della Musica di Roma nel
2002) e Tre
Veglie (1998),
commissionatogli dal Festival di
Salisburgo. Sempre a Salisburgo, nell’ambito delle celebrazioni
mozartiane del
2006, la prima assoluta de La giusta armonia, melologo per voce
recitante e orchestra interpretato dai
Wiener Philharmoniker guidati da
Riccardo Muti che, insieme ad
Abbado,
Berio,
Chailly,
Chung, Harding,
Marriner,
Mehta e
Pappano - per citarne alcuni, ha più volte diretto, negli anni,
musiche di Fabio Vacchi.
Calanchi di Sabbiuno, nei
pressi di
Bologna. Il noto brano omonimo di Vacchi è scritto in memoria
dei partigiani qui trucidati dai fascisti nel
1944.
Le opere "impegnate"
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Alla testa della
Filarmonica della Scala, Muti ha anche eseguito Diario dello Sdegno (Teatro
alla Scala,
2003), scritto da Vacchi sull'onda emotiva suscitata, oltre che dagli
eventi dell'11
settembre, dai conflitti successivi, e riproposto, dopo la prima
milanese, a
Bruxelles, in occasione del semestre di presidenza italiana dell'Unione
Europea. I temi etici, cari al compositore bolognese, ritornano in
altri suoi lavori, come Irini, Esselam, Shalom (2004)
per
voce,
violino e
orchestra, che affronta il tema della pace ripercorrendo passi dei
testi sapienziali delle religioni monoteiste, e Dai calanchi di Sabbiuno,
per organico da camera, composto per un concerto commemorativo del
cinquantenario della
Resistenza (Scala,
1995) ed
eseguito più di cento volte in tutto il mondo, anche nella versione per
grande orchestra, richiesta da
Claudio Abbado.
La musica da camera e la collaborazione con
il cinema [modifica]
Dietro commissione di Abbado, Vacchi ha poi composto
Briefe Büchners, ciclo di
lieder eseguiti alla
Philharmonie di
Berlino
nel 1998, che
si collocano nell'ambito della sua
produzione cameristica insieme, tra gli altri, a Quartetto n°3 (2002),
scritto per il Tokyo String Quartet e insignito dell'Annual Lully Award
2003 come
miglior nuovo brano dell'anno eseguito negli
Stati Uniti, e Quartetto n°4 (2004),
commissione di Radio
RAI per l’80° anniversario della
radio italiana. Parte dei Luoghi immaginari, invece, venuti alla luce
tra il 1987 e
il 1992 ed
articolati in più brani per diverso organico, è confluita, insieme ad
altre opere, nella
colonna sonora de
Il mestiere delle armi di
Ermanno Olmi, con la quale Vacchi ha inaugurato una collaborazione con
il cinema,
premiata qui con il
David di Donatello come miglior musicista e, nel
2005, con gli
Rdc Awards per le musiche di Gabrielle, film diretto da
Patrice Chéreau. Di Fabio Vacchi anche la colonna sonora di
Centochiodi (2007),
ultimo lavoro cinematografico di Olmi.
Un compositore hic et nunc
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Lontano da un’idea di intellettuale trincerato in
torri d’avorio di sorta, Fabio Vacchi si è da sempre rivelato attento ai
fermenti artistici e, più largamente, culturali e sociali della
contemporaneità.
La collaborazione iniziata negli anni ’90 con alcune
tra le più interessanti penne del secondo Novecento (Tonino
Guerra e
Giuseppe Pontiggia hanno scritto testi per lui), è proseguita
recentemente con
Michele Serra (suo il libretto dell'opera di Vacchi La madre del
mostro,
Accademia Musicale Chigiana 2007, che ritrae le vicende di una
famiglia medio-borghese tra raccapriccio e ironia). Fertile anche
l’incontro con
Aldo
Nove, del quale Vacchi ha messo in musica una raccolta di testi sul
precariato (Mi chiamo Roberta, Mittelfest
2006) e uno
scritto inedito appositamente concepito per Parla Persefone (2009),
melologo andato in scena alla Fondazione
Arnaldo Pomodoro con scenografie del celebre scultore. Di Pomodoro
anche le scene e i costumi di
Teneke (Teatro
alla Scala, 2007), opera scritta da Vacchi su soggetto di
Yaşar Kemal, il cui allestimento ha coinvolto
Ermanno Olmi in qualità di regista. Del 2008, inoltre,
un'installazione di
Giulio Paolini con musiche di Vacchi, commissionata dall'Accademia
Nazionale di Santa Cecilia.
Sinergie riconducibili, ogni volta, alla condivisione
di un patrimonio ideale universale che trascende confini geografici o
cronologici e che, non a caso, nel 2009 ha portato Fabio Vacchi a scrivere
per la
Filarmonica della Scala Prospero o dell'armonia, partitura per voce
recitante e orchestra ispirata al monologo finale de
La Tempesta di
Shakespeare.
Locandina di
Teneke
(2007), opera lirica di Fabio Vacchi.
Fin dai suoi primi passi nella
composizione, Fabio Vacchi si è posto la sfida di scrivere musica per
chi non ascolta
musica contemporanea, superando la schiera degli addetti ai lavori. Il
suo itinerario di ricerca gravita da sempre intorno ai parametri
psicoacustici capaci di tenere desta l'attenzione di chi ascolta, come
la ripetizione di alcuni elementi o l’inserimento di informazioni continue
ma riconoscibili lungo lo sviluppo dell’opera. Nella concezione musicale
di Vacchi non è tanto importante il materiale sonoro utilizzato, quanto il
modo in cui questo materiale viene presentato: la
forma musicale deve «comunicare ragioni in movimento e instaurare quel
sistema di attesa–sorpresa che da sempre, anche inconsapevolmente, tanti
musicisti hanno praticato».
Fabio Vacchi sostiene, infatti, che
| |
« solo
una musica capace di mettere in moto le percezioni sensoriali e,
addirittura, affettive, può aspirare alla bellezza, bene che ci
riguarda tutti, perché ci permette di vivere. Gli abitanti di un mondo
disincantato come il nostro hanno ancora bisogno di favole che, se non
parlano più di fate e di streghe, tuttavia devono pur sempre insegnare
la meraviglia. E, dunque, dobbiamo reimpossessarci della bellezza e
percorrere le vie straordinarie aperte dall’avanguardia
senza lasciare che la nuova libertà espressiva si compiaccia della
trasgressione in se stessa. È importante, invece, tendere a una
trasformazione graduale, incessante e sostanziale. » |
| |
|
Meta ultima di questo cammino, secondo Vacchi,
«l’identità fra
estetica
ed etica,
fra bellezza ed impegno, in linea col il concetto di kalòs kagathòs caro
ai
Greci, affinché la musica diventi un punto d’incontro tra la capacità
di stupirci e la necessità di specchiarci nell’altro, fuori dall’egotismo
parossistico di un potere che, come un cancro, traccia confini
invalicabili tra sessi, razze, classi sociali».
Grazie a un'accurata interazione di scelte armoniche,
strutturali e timbriche, la musica di Fabio Vacchi presenta uno stile
estremamente personale e riconoscibile.
Dietro la «cantabilità sirenica»
[3]
delle sue opere c'è un assetto rigoroso, che prende le mosse dalla
selezione di campi armonici elaborati secondo criteri di circolarità o
simultaneità, così da generare un reticolo di linee tematiche
contrappuntistiche. Questo materiale costituisce l’humus nel quale si
sviluppano le idee formali di Vacchi, con ruolo altrettanto determinante
di particolari combinazioni timbriche, rese possibili non solo dal ricorso
a tecniche innovative di emissione del suono, ma anche da esperienze nel
campo dell’analisi elettroacustica e della fisica del suono.
▼ Espandi
Catalogo delle opere di Fabio Vacchi
- Girotondo (1982),
opera in 2 atti, libera elaborazione di
Roberto Roversi da Reigen di
Arthur Schnitzler - commissione del
Maggio Musicale Fiorentino
- Il Viaggio (1990),
opera in 2 atti,
libretto di
Tonino Guerra - commissione del
Teatro Comunale di Bologna
- La station thermale (1993),
dramma giocoso in 3 atti,
libretto di Myriam Tanant da I bagni d’Abano di
Carlo Goldoni - commissione dell’Opéra National de
Lyon
- Scena per
Doktor
Faustus (1995),
poema coreografico da
Heinrich Heine per 2
nastri magnetici, libretto di Lorenzo Salveti - commissione del
Teatro Comunale di Bologna
- Dioniso germogliatore (1996),
balletto in 5 quadri, testo di Giuliano Scabia - commissione del
Ravenna Festival
- Les oiseaux de passage (1998),
opera in 5 sequenze, libretto di Myriam Tanant - commissione
dell’Opéra National de Lyon e del Teatro Comunale di Bologna
- La burla universale. Cantata abbastanza
profana (2001),
atto unico per
voce
femminile, 2
baritoni e
orchestra, libretto di Franco Marcoaldi - commissione di
Rai Radio Tre in occasione dell’anno verdiano
- Il letto della Storia (2003),
opera in tre atti, libretto di Franco Marcoaldi - commissione del
Maggio Musicale Fiorentino
- Macbeth (2007),
musiche di scena per l'allestimento a cura della Compagnia
Marionettistica Carlo Colla e Figli
- La madre del mostro (2007), libretto di
Michele Serra - commissione dell'Accademia
Musicale Chigiana
-
Teneke (2007), opera in tre
atti, libretto di Franco Marcoaldi su soggetto di
Yashar Kemal - commissione del
Teatro alla Scala di Milano
- Ballade (1978)
per
soprano e
orchestra da camera, testo di
William Butler Yeats
- Continuo (1979)
per soprano e strumenti, testo di
Dino Campana
- Scherzo (1979) per soprano e orchestra da
camera, testo di Tonino Guerra
- Arietta Pensiero non darti (1980)
per
flauto e soprano o anche per flauto solo dall’opera Girotondo
- Grande Aria A guardar (1981)
per soprano e strumenti dall’opera Girotondo
- Trois visions de Geneviève (1981) per 11
archi solisti con una voce bianca
- Dona nobis pacem (1994)
per doppio
coro su tre soggetti di
Claudio Monteverdi dalla Missa in illo tempore
- Mignon (über die Sehnsucht) (1995)
per canto
e
pianoforte, testo di
Johann Wolfgang Goethe
- Briefe Büchners (1996),
sei
lieder per
baritono,
clarinetto basso e pianoforte su frammenti dalle lettere di
Georg Büchner - commissione di
Claudio Abbado e delle
Berliner Festwochen
- Dioniso germogliatore II - un recitar
sinfonico (1997)
per voce
recitante e orchestra, testo di Giuliano Scabia
- Sacer sanctus (1997) Cantata per coro misto ed
ensemble, testo di
Giuseppe Pontiggia
- Io vorrei, superato ogni tremore (1998)
per soprano ed ensemble, testo di
Alda Merini - commissione del festival Milano Musica
- Die neugeborne Ros’entzückt (1998) per soprano
e orchestra
- Tre veglie (1999)
per
mezzosoprano,
violoncello e orchestra, testo di Franco Marcoaldi - commissione
del Festival di Salisburgo
- La prima figura da sinistra (2000)
per voce e clarinetto basso
- Terra comune (2002)
per coro e orchestra, testo di Franco Marcoaldi - commissione dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia in occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium
Parco della Musica di
Roma
- Canti di Benjaminovo (2003)
per voce e quintetto d'archi, testi di Franco Marcoaldi -
commissione del Boston Musica Viva Ensemble
- Memoria italiana (2003) per quattro voci,
testi di Franco Marcoaldi - commissione del Festival delle Nazioni
di
Città di Castello
- Cjante (2004)
per soprano e orchestra su frammento del
Cantico dei Cantici tradotto in
friulano - commissione del Mittelfest di
Cividale del Friuli
- Irini, Esselam, Shalom (2004) per voce,
violino concertante e orchestra, testi a cura di
Moni Ovadia - commissione dell’Orchestra Sinfonica di Milano
"G.Verdi"
- Noc’ (2004) per soprano e pianoforte, testo di
Aleksandr Puškin
- Voce d’altra voce (2005)
per due voci recitanti, coro e orchestra su frammento del Cantico
dei Cantici tradotto in
arabo,
ebraico e friulano - commissione del Mittelfest di Cividale del
Friuli
- Mi chiamo Roberta (2006)
per violino, violoncello,
percussioni, pianoforte e due voci recitanti, testi di
Aldo Nove – commissione e coproduzione del Mittelfest di
Cividale del Friuli
- La giusta armonia (2006) per voce recitante e
orchestra, testo di Franz Heinrich Ziegenhagen - commissione del
Festival di Salisburgo
- Parla Persefone (2009)
per clarinetto e clarinetto basso, violino, pianoforte, due voci
recitanti e live electronics, testo di
Aldo Nove – commissione della Fondazione
Arnaldo Pomodoro
- Prospero, o dell’armonia (2009), melologo da
La tempesta di
William Shakespeare per voce recitante e orchestra - commissione
della
Filarmonica della Scala
- Les soupirs de Geneviève (1975)
per 11
archi
- Fantasia (1977)
per 3 archi e
clavicembalo
- Il cerchio e gli inganni (1982)
per
orchestra da camera
- Convegno (1984)
per
flauto e
pianoforte
- L’usgnol in vatta a un fil (1985)
per ensemble
- Trio (1987)
per flauto,
fagotto e pianoforte da Luoghi immaginari
- Quintetto (1987) per flauto,
clarinetto basso,
violino (scordato),
violoncello e
arpa da
Luoghi immaginari
- Quartetto a
Bruno Maderna (1989)
per clarinetto in la,
vibrafono,
viola
e pianoforte da Luoghi immaginari
- Sestetto (1990)
- Ottetto a
Luigi Nono (1991)
da Luoghi immaginari
- Quartetto per archi n° 1 (1992)
- Settimino (1992) da Luoghi immaginari
- Klaviertrio (1993)
per violino, violoncello e pianoforte
- 6 Variazioni (1994)
per ensemble
- Dai calanchi di Sabbiuno (1995)
per 5 esecutori - commissione del
Teatro alla Scala
- 2 Pezzi op.45 (1995) per
oboe,
contrabbasso e pianoforte
- Wanderer-Oktett (1997)
- commissione dell'European Soloist Chamber Ensemble
- Capriccio sopra La station thermale (1997) per
2 pianoforti
- Dai calanchi di Sabbiuno (1998)
per orchestra da camera
- Movimento di
quartetto (1999)
per archi
- Intrada (1999) per
tromba
in Sib e pianoforte
- Wanderer-Sextett (2000)
per 2 violini, 2 viole e 2 violoncelli - commissione dei Solisti
della Mahler Chamber Orchestra
- Orna buio ciel (2000
per violino, violoncello e pianoforte
- Suono di canna (2000) per 6 strumenti
- Passacaglia (2000) per clarinetto basso e
basso tuba
- Apocrifo (2000) per 5 strumenti
- Quartetto per archi n° 3 (2001)
- commissione del Tokyo String Quartet
- Quartetto per archi n° 4 (2004)
- commissione di Radio
RAI per l’80° anniversario della
radio italiana
- ... di altri echi (1982)
per
violino
- Languido nascente (1983)
per
pianoforte
- Plynn (1986)
per
chitarra
- In alba mia, dir... (1995)
per
violoncello
- Interludio e Recitativo da Languido nascente
(1995) per pianoforte
- Presto, da boschi e prati (1999)
per violino
- Tempo d’arco (2000) per
contrabbasso
- Respiri (2004)
per violino
- Echi d’ombre (2005)
per pianoforte - commissione di Per Piano Solo Meeting
- Consonanze (2008)
per violino - brano composto per il Concorso Violinistico
Premio Paganini
Trascrizioni e rielaborazioni
-
Francesco Paolo Tosti,
Quattro melodie,
trascrizione per
canto
e
orchestra (1985)
-
Hugo Wolf, Due Lieder da
Spanisches Liederbuch, trascrizione per canto e strumenti (1993)
-
John Dowland, Flow my
Dowland, 5 Songs di John Dowland trascritte e strumentate per
contraltista ed ensemble (1994)
-
Johann Sebastian Bach,
Contrapunctus V da
L'arte della fuga, rielaborazione per orchestra (2001)
-
César Franck, Sonata per
violino e pianoforte, trascrizione per
violino e
archi (2005)
Clicca su Espandi per visualizzare il cassetto oppure
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Catalogo delle opere di Fabio Vacchi.
Manifesto di That's Opera.
- Ricordi. Due secoli di grande storia, a cura di
Pierluigi Petrobelli, Biblioteca Nazionale Braidense, Milano (2008)
Il rapporto di Casa Ricordi con i compositori più
importanti degli ultimi due secoli attraverso l'esposizione di partiture,
corrispondenza, bozzetti, figurini e altri preziosi documenti, dall'atto
di fondazione della casa editrice (1808)
a una recente pagina di Fabio Vacchi.
[4]
Il making of di un'opera
lirica ricostruito in una mostra interattiva in cui storia, musica,
scenografie, costumi e messa in scena convergono per avvicinare al
processo creativo sia gli appassionati sia i neofiti, con un focus su
sette titoli guida da
Aida e
Falstaff a
Teneke di
Fabio Vacchi.
[5]
Premi e riconoscimenti
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| Titolo |
Autori |
Interpreti |
Anno |
Etichetta |
| Luoghi immaginari |
Fabio Vacchi |
Marco Lazzara (contraltista), EnsembleMusica20, Orchestra
Sinfonica Siciliana, Guido Guida (dir.), Mauro Bonifacio (dir.) |
1996 |
BMG Ricordi CRMCD 1043 |
| Suite in "2xMöller" |
" |
Duo2xM |
1996 |
nosag CD 054 |
| La station thermale |
" |
Cécile Besnard, Christophe Lacassagne, Pomone Epoméo, Catherine
Renerte, Orchestre de l'Opera de Lyon, Claire Gibault (dir.) |
1998 |
BMG Ricordi 74321356142 (2 CD) |
| Wanderer Oktett – Dionysos |
" |
Orchestra Sinfonica Siciliana, Contempoartensemble, Agon
Acustica Informatica Musica,
Emilio Pomarico (dir.), Mauro Ceccanti (dir.) |
2000 |
Stradivarius STR 33597 |
| Dai Calanchi di Sabbiuno, La prima figura da sinistra in
"Musiche per Pellizza da Volpedo" |
" |
Tiziana Scandaletti (soprano), Ensemble Nuovo Contrappunto, Mario
Ancillotti (dir.) |
2000 |
Nuova ERA 7351 |
| Brani da "La station thermale" in "BMG Editions Classical
Series Vol 3 - Opera" |
" |
- |
2003 |
BMG PUB035 |
| Movimento di quartetto in "Quartetti per archi:
Schubert, Vacchi,
Ligeti" |
" |
Quartetto Savinio |
2004 |
Paragon, allegato ad Amadeus, n. 6, giugno 2004 SMF 001-2 |
| Gabrielle |
" |
Raina Kabaivanska, Pavel Vernikov (violino), Orchestra Sinfonica
di Milano "G.Verdi", Claire Gibault (dir.) |
2005 |
Sony BMG 82876730902 |
| Quintetto in "Rotte sonore" |
" |
Dedalo Ensemble, Vittorio Parisi (dir.) |
2007 |
Stradivarius STR 33747 |
| Mignon (Über die Sehnsucht) in "La voce contemporanea in Italia
vol.3" |
" |
Tiziana Scandaletti (soprano), Riccardo Piacentini (pianoforte) |
2007 |
Stradivarius STR 33769 |
| Luoghi immaginari |
" |
Marco Lazzara (contraltista), EnsembleMusica20, Orchestra
Sinfonica Siciliana, Guido Guida (dir.), Mauro Bonifacio (dir.) |
2007 |
Stradivarius STR 57005 |
Gli indifferenti di Moravia.
Letto da Toni Servillo.
|
Alberto Moravia, Fabio Vacchi |
Toni Servillo |
2007 |
Bompiani
ISBN 8845259633
con 6 cd audio
|
Risonanze #2.
Catalogo della mostra (Roma:
Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 9 maggio-15 giugno 2008).
|
Giulio Paolini, Fabio Vacchi |
- |
2008 |
Silvana
ISBN 8836611400
con cd audio
|
-
^
http://www.amic.it/news/archivio/2004/archivio_aprile.htm
-
^
Marilena Laterza, Fabio Vacchi. Luoghi immaginari,
altremusiche.it: 2007
-
^ Enzo Restagno in
Giorgio Pestelli, Franco Pulcini, Le ragioni del canto, Torino: 1996
-
^
http://www.comitatoricordi.it/eventi/avvenimenti/ricordi-e-i-fantastici-5
-
^
Ricordi. Musica in mostra, La Repubblica, 14 novembre 2008
Voci correlate
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Collegamenti esterni
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Biografie e saggi
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